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6 hacker : rubavano dati personali svuotando conticorrenti

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Sei hacker, di età compresa tra i 21 e i 65 anni, sono stati identificati e denunciati. I sei, da Milano, Ascoli e Napoli, rubavano dati personali, come numero di conto corrente, numero di carta di credito, codici di identificazione, probabilmente con la tecnica del ‘Phishing’, a ignari navigatori del web, per poi sottrarre loro i soldi, spostandoli su vari conti correnti.

I carabinieri della stazione di Roma Viminale hanno accertato che 23 mila euro sono transitati con bonifici bancari sui conti correnti sequestrati intestati ai sei hackers, mentre i movimenti di altri 45 mila euro sono stati intercettati e le transazioni bloccate tempestivamente. L’indagine dei militari è scattata dopo la denuncia di un cittadino romano che si è visto prosciugare il proprio conto corrente. I sei hacker, che dovranno rispondere di frode informatica, sono stati denunciati dai Carabinieri della Stazione di Roma Viminale.

È una giovane
di 26 anni di Porto Sant’Elpidio (Fermo) una delle sei persone denunciate per frode informatica dai carabinieri della Stazione di Roma Viminale. Nell’inchiesta sono coinvolte anche quattro persone di Castellammare di Stabia (Napoli) e una di Milano.
Sul conto corrente della donna sarebbero finiti circa 6 mila dei 23 mila euro spariti dal conto corrente di un farmacista di Roma, che ha fatto in tempo a scoprire la truffa telematica, bloccando così altri prelievi dal proprio conto per un ammontare di altri 45 mila euro.
I carabinieri indagano ora per capire se i sei denunciati abbiano agito in concorso fra loro o, al contrariom se ognuno abbia operato per conto proprio.



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Comments

  1. Gumiho

    2 maggio 2011

    Tanto per precisare, è scorretto usare il termine hacker associato a tali avvenimenti. A sfruttare conoscenze informatiche per procurare danni, o comunque compiere azioni illegali, sono i cracker.
    Gli hacker sono il contrario: loro creano, esplorano, e se entrano in un computer, un sito, ecc…, lo fanno a scopo esplorativo o per segnalare i problemi e vulnerabilità al proprietario.
    Le sei persone denunciate di cui si parla in questo articolo erano cracker, non degni della reputazione di hacker.

  2. code

    2 maggio 2011

    sono daccordo con te.. ma purtroppo nel generalizzare, e per quel che conoscono le “persone comuni”, hacker è associato a pirata informatico in generale. scrivendo invece cracker magari non avrebbero compreso pensando magari a dei spacciatori :D .

  3. Gumiho

    2 maggio 2011

    Beh, il fatto che le persone non conoscano il termine cracker è pur sempre disinformazione… La colpa (forse) andrebbe attribuita soprattutto a chi ha iniziato per primo a generalizzare e a rendere pubblica l’associazione di “hacker” a “dannoso”.
    In ogni modo, credo che chi scrive notizie, o comunque le propaga, dovrebbe cominciare a usare il termine “cracker” (o, in base al caso, anche “lamer”); magari all’inizio, ci sarà anche da aggiungere una breve descrizione, ma persistendo forse, si riuscirebbe a ripulire la reputazione che ha infangato i veri Hacker.
    :)

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